Con EB a Bagno Vignoni per “I colori del libro”

Sabato 23 e domenica 24 settembre torna a Bagno Vignoni (Siena) per la ottava edizione “I colori del libro”, con la formula della Mostra mercato del libro usato, antico e d’occasione e la presenza di una ventina di espositori. Ci saremo anche noi con il nostro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, Maschietto Editore. Appuntamento per domenica 24 settembre alle ore 17.

Il programma completo della manifestazione qui sul sito di Toscanalibri.

Berlinguer per Re David: la politica come alleanza di cittadini

Francesca Re David è da poche settimane la nuova segretaria generale della Fiom.  Dal 1987 in Cgil e dal 1998 in Fiom, sta girando l’Italia per conoscere a fondo i territori e le loro sofferenze, in un autunno che si preannuncia molto caldo sul fronte del lavoro.

Adolescente, conobbe Berlinguer, la sua famiglia, si iscrisse alla sezione del PCI di Ponte Milvio, la stessa del segretario. E’ venuta a Sesto Fiorentino, alla Casa del popolo Unione Operaia di Colonnata, per un incontro pubblico sui temi del lavoro, e ha accettato con grande sensibilità di parlare di lui. Il suo ricordo personale è quello di un uomo “dolcissimo, gentile, umano”, disposto ad ascoltare.

La foto dell’Unità che lo ritrae proprio a Roma, circondato dai giovani, lo vede come un militante di base seduto dall’altra parte rispetto al segretario della sezione, che è in quel caso il dirigente responsabile del partito. Berlinguer lo ascolta, e i giovani con lui. Francesca Re David è la ragazza alle sue spalle. “Rivendicava la diversità di una politica – ci ha detto la segretaria Fiom – che non è solo un “fare”, una “tattica”, ma che è polis, coalizione di cittadini, etica, diversa visione del futuro. Non è diventare come gli altri che fa la tua forza, ma far diventare gli altri come te”. E poi la centralità del lavoro, il compromesso storico come l’interpretazione migliore della radice della nostra Costituzione, che in sè contiene elementi del pensiero comunista, di quello liberale e di quello cattolico.  Ecco l’intervista. Dura solo 11 minuti ed è di grande interesse.

Grazie a Francesca Re David per questa testimonianza.

Grazie a Sesto TV e ai suoi instancabili animatori Daniele Papi e Sergio Campostrini per aver realizzato il filmato.

Il 30 agosto con EB al circolo Arci Isolotto di Firenze

“Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” on tour. Un nuovo appuntamento per discutere insieme sull’attualità (e l’inattualità…) di Enrico Berlinguer a partire dal nostro libro. Stavolta l’invito viene dall’associazione di promozione sociale di Firenze La Bottega del Tempo, che ha lanciato e gestisce il progetto Cirkoloco. Le iniziative estive si tengono sulla terrazza del circolo ARCI di via Maccari 104, all’Isolotto, in collaborazione con il Quartiere 4. Noi ci saremo mercoledì 30 agosto, alle 21.30.

Lunedì 21 agosto alla Festa dell’unità progressista di Massa

Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista di Massa ci ha invitati a parlate di “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” alla Festa regionale dell’unità progressista che si sta svolgendo nel Parco di Ricortola (Marina di Massa). L’appuntamento è per lunedì 21 agosto alle ore 21. Coordina l’incontro Nicola del Nero. Intervengono: Susanna Cressati, giornalista, Michele Ventura, Mdp Toscana, e Francesco Anselmi, segretario provinciale Sinistra Italiana Massa.

Letture. Marco Almagisti: “Una democrazia possibile”. Partiti e l’importanza delle culture politiche

 

Nel nostro libro, in una interessante intervista, Nadia Urbinati, docente di Teoria Politica al Department of Political Science della Columbia University e autrice di numerosi volumi e pubblicazioni sulle democrazie moderne e la loro crisi, riconosce a Enrico Berlinguer l’originalità e la fatica di voler costruire una cultura politica “nuova” pur mantenendo solide radici in quella “vecchia”: “una visione di sinistra democratica – dice Urbinati – adatta all’Occidente, ma non omologata con il socialismo o le socialdemocrazie occidentali”.

Il tema della cultura politica , e nello specifico delle culture politiche storiche che si sono sviluppate in due contesti locali emblematici, il Veneto “bianco” e la Toscana “rossa”, è al centro del libro “Una democrazia possibile, politica e territorio nell’Italia contemporanea” scritto da Marco Almagisti, docente di Scienza Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova per i tipi di Carocci. Almagisti definisce la “cultura politica” come un “insieme di comportamenti e atteggiamenti fatti propri dalle persone, dalle prassi sociali e dai sistemi di significato, ossia dai significati condivisi che danno alle cose che fanno”, e ne analizza formazione e sviluppo in Italia proprio negli anni in cui Berlinguer esercitava la sua leadership nel PCI.

Una analisi interessante, anche per provare a rispondere a un interrogativo che la stessa Nadia Urbinati ha consegnato al nostro libro: “Ci si deve chiedere – ed è un problema serissimo e difficile da spiegare – come mai, pur con la presenza culturale e politica tanto diffusa che aveva il Pci, tutto sia svanito in pochissimo tempo. Come è stato possibile che una cultura comunista e un pensiero sociale tanto estesi e condivisi si siano dissolti tanto in fretta, lasciando in piedi un economicismo che non è migliore di quello liberista?”.

Il sito www.largine.it ha pubblicato questa intervista all’autore.

 

L’umanità della “favola rossa”, come un fiume carsico

Un interessante articolo sul Corriere della sera sul saggio di Mario Caciagli  «Addio alla provincia rossa» (Carocci). “Perfino Guareschi – si legge – apprezzava la cultura popolare di sinistra delle regioni dominate dal Pci: Claudio Magris a colloquio con il politologo Mario Caciagli che in un saggio ha analizzato la vita quotidiana, familiare, concreta dei comunisti in Toscana”.  E uno straordinario Vittorio Gassman al Congresso nazionale del PCI secondo Ettore Scola (La Terrazza).

Leggi dal Corsera 

Guarda la scena del film La Terrazza

Laicità, rispetto e valorizzazione del pluralismo. Intervista a Pierluigi Onorato

Tra il 1976 e il 1977 il vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi e il segretario del PCI Enrico Berlinguer diedero vita, con un carteggio a distanza, a un dibattito di straordinaria importanza sul tema del rapporto tra cattolici e comunisti, ma soprattutto sul tema della laicità (del partito e dello Stato) del dialogo, della democrazia. Nel libro intervengono sul tema Vannino Chiti e, in una intervista che riproponiamo in versione video integrale, Pierluigi Onorato.

Quanto all’attualità del dibattito ecco uno spunto: “Oggi come allora – scriviamo nel nostro libro –  la sfida è di costruire uno
Stato in cui le diversità culturali e religiose non siano né ignorate, né indifferenti alle istituzioni e viceversa occorre che esse “si impegnino e partecipino al buon funzionamento democratico e al rigore economico dei fondamentali servizi di una società democratica”.  Leggi tutto “Laicità, rispetto e valorizzazione del pluralismo. Intervista a Pierluigi Onorato”

Berlinguer, SEO ed emozioni

Nel tentativo di promuovere meglio questo sito e di aumentare il numero dei lettori sto seguendo online un corso gratuito di SEO, Search Engine Optimization, l’insieme delle tecniche per migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca. E’ interessante e utile e mi sono già appuntata una serie di accorgimenti per migliorare la qualità dei miei aggiornamenti.

Ma questo sito non è commerciale, non ha come obiettivo quello di vendere ortaggi, panettoni o gioielli (sono gli esempi citati nel corso). Certo promuove un libro, “Berlinguer.Vita trascorsa, vita vivente”, ne pubblica fonti e materiali, ma ha l’obiettivo di proseguire insieme ai lettori il viaggio intrapreso con la scrittura e la pubblicazione, proponendo e condividendo esperienze e riflessioni.

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“Bandiera rossa contrordine compagni”: come nasce un film “social”

A noi di “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” Pietro Folena lo aveva anticipato quando ci aveva concesso l’intervista per il libro: ci sarà un nuovo film che racconterà la vita di una sezione del PCI in Toscana quando il segretario era Berlinguer. Ora l’annuncio ufficiale, dato da Il Messaggero: il film si farà con una inedita formula “social” e si intitolerà “Bandiera Rossa contrordine compagni”.

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La voce del segretario, la folla di Tirrenia 1982

16 settembre 1982, dal sito di Rai Storia: “Periferia di Beirut. Uomini delle le milizie cristiano-falangiste entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’ assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. E inizia un massacro della popolazione palestinese che durerà due giorni. Con gli israeliani, installati a 200 metri da Shatila, a creare una cinta intorno ai campi e a fornire i mezzi necessari all’operazione. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, sarà di circa 3.000 vittime. Una grande manifestazione di protesta in Israele porta alla creazione di una commissione d’inchiesta che attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti, nel condannare nel modo più assoluto il massacro, conclude “che il massacro è stato un atto di genocidio’’.

Il 19 settembre a Tirrenia, nel discorso conclusivo della Festa nazionale dell’Unità, Enrico Berlinguer inizia a parlare proprio dai fatti di Beirut, che definisce “crimine mostruoso”, una “furia omicida che ricorda le nefandezze naziste”. E’ uno dei tanti passaggi di interesse storico di questo discorso, pronunciato davanti a una folla immensa (quella della prima foto del nostro libro, concessa gentilmente da Paolo Maggi) e che riproponiamo nella registrazione effettuata dal vivo da Giuseppe Ciari, il militante del PCI che ci ha fornito le sue registrazioni originali. Berlinguer parlò a lungo della pace, della lotta contro i missili a Comiso, della situazione politica nazionale. Ma lasciamo la paola al segretario del PCI.

Con Berlinguer, l’Arci e tanti giovani a Barontoli

Davvero una bella serata il 13 giugno al Circolo ARCI La Quercia “Sauro Francioni”, di Barontoli (Sovicille, Siena).  Con la presidente dell’ARCI Francesca Chiavacci, e Maurizio Boldrini, giornalista e docente universitario, abbiamo parlato a lungo di Enrico Berlinguer, dei suoi pensieri, del popolo della sinistra e delle sue “case”. Grazie all’Arci, al Cesvot, a Serenella Pallecchi che ha organizzato l’incontro, al vice presidente del Circolo Mauro Bianchi che lo ha introdotto, ai soci e alle socie del Circolo di Barontoli.

Il 13 giugno con l’Arci La Quercia a Sovicille (Siena)

Il 13 giugno alle 18.30 presenteremo il libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” al Circolo Arci La Quercia “Sauro Francioni” di Barontoli, a Sovicille (Siena). Saranno con noi Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, e il giornalista Maurizio Boldrini. Porterà i saluti il presidente del Circolo Fiorenzo Pepi. Seguirà un aperitivo. L’iniziativa si deve a Arci Siena e Cesvot.

Il Partito, il popolo e le Case

Il capitolo del libro che porta questo titolo affronta un tema cruciale dell’esperienza politica negli anni della segreteria di Enrico Berlinguer: quello del rapporto tra l’organizzazione partitica, le sue caratteristiche e il suo bisogno di cambiamento, e l’organizzazione della società civile, che aveva ed ha ancora nelle Case del Popolo (soprattutto in Toscana ma non solo) uno dei suoi punti di riferimento, luogo di educazione e di formazione politica e culturale. Ne abbiamo parlato con Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e con Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci, che proprio nel 2017 festeggia i sessant’anni della fondazione.

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Il 7 giugno a Padova, ricordando l’ultimo comizio

Il prossimo appuntamento con “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” è mercoledì 7 giugno a Padova. Presenteremo il libro nella sala Impastato di Banca Etica, via Tommaseo 7, alle ore 17.30. Parteciperanno il presidente di Banca Etica Ugo Biggeri e Roberto Bettella dell’associazione Il libro nel bicchiere, che ha organizzato l’evento.  Letture a cura di Michele Silvestrin. Patrocinio del Centro Ettore Lucini.

L’appuntamento ci è particolarmente caro, perchè proprio il 7 giugno 1984 si svolse a Padova, in Piazza della Frutta, la manifestazione del PCI per le elezioni europee, conclusa dal comizio del segretario del PCI. Berlinguer riuscì a stento a concludere il discorso, colpito da un ictus che lo portò a morte l’11 giugno. Queste furono le sue ultime parole: “E ora compagne e compagni, vi invito a impegnarvi tutti, in questi pochi giorni che ci separano dal voto, con lo slancio che sempre i comunisti hanno dimostrato nei momenti cruciali della vita politica. Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo, è possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alle nostre liste, alla nostra causa, che è la causa della pace, della libertà, del lavoro, del progresso della nostra civiltà!”