I discorsi di EB in Parlamento e la questione delle armi

In un illuminante articolo uscito sul Manifesto del 3 gennaio Mauro Meggiolaro e Simone Siliani, di Fondazione Finanza Etica, raccontano in che modo, attraverso la pratica dell’”azionariato critico”, si possa oggi condurre nel concreto una battaglia sempre necessaria, quella contro gli armamenti e per la pace.  Raccontano, Maggiolaro e Siliani, la storia della produzione ed esportazione di bombe della Rwm Italia SpA da porti e aeroporti della Sardegna verso l’Arabia Saudita. Armi verosimilmente utilizzate nella guerra, “condotta senza alcuna legittimazione dal punto di vista del diritto internazionale, contro lo Yemen, in cui è in coalizione con Emirati Arabi, Egitto, Kuwait, Qatar e Bahrain”.  Leggi tutto “I discorsi di EB in Parlamento e la questione delle armi”

L’emozione di un dialogo “impossibile”: Enrico (1922) e Francesco (1936)

Mentre cercavo  goffamente di comporre questo elementare fotomontaggio che ritrae, entrambi sorridenti ai loro “fedeli”, Papa Francesco e Enrico Berlinguer, mi ha colto il consueto scrupolo: non sarà considerato un accostamento troppo strumentale? Sì, mi sono risposta, lo sarà. Poi però mi sono ricordata di una pagina di un quaderno su cui mia madre aveva incollato, affiancandole, le foto di due dei personaggi che ai suoi tempi (si era negli anni Sessanta) incarnavano le speranze di pace e progresso economico e umano della gente comune, Papa Giovanni e J.F.Kennedy.  Lei non si faceva tanti scrupoli e semplicemente individuava (milioni di persone con lei) chi in qualche modo, e a volte anche in modo storicamente discutibile, sapeva dar voce in quel momento a aspirazioni ed esigenze diffuse e positive.

Mi fa piacere che in “questo” momento la figura e il pensiero di Enrico Berlinguer riaffiorino piano piano nel dibattito della politica e della sinistra italiana. C’è tanta strada da fare, tanta analisi storica e riflessione politica da sviluppare. Tuttavia mi sembra che il desiderio di un nuovo pensiero, che sia base di una riforma della politica e di un rilancio della sinistra, si stia rafforzando e spinga a “recuperare” grandi contributi restati in ombra negli ultimi decenni. C’è ci ha tentato (con esiti diversi) “rifondazioni” e “rottamazioni”. Al loro confronto il “recupero”, inteso come il ritrovamento e l’utilizzazione “di cose disperse, rubate, o di cui si temeva la scomparsa, la perdita, la distruzione” (v. Treccani) è una operazione che, rispettosa di una storia,  si pone in atteggiamento costruttivo e direi “sostenibile” nei confronti del futuro.

In questa disposizione d’animo ho letto “Enrico e Francesco. Pensieri lunghi” di Pietro Folena (Castelvecchi, 2017). Un libro che, insieme a una riedizione aggiornata del volume dello stesso autore “I ragazzi di Berlinguer” del 1997, e a un saggio tutto nuovo intitolato “L’evaporazione. Come e perché è stato disperso il patrimonio della sinistra italiana”, propone nelle prime pagine una sorta di dialogo, “impossibile” ma ugualmente emozionante, tra Enrico Berlinguer e Papa Bergoglio, citandone letteralmente le espressioni intorno ad alcuni temi chiave: la pace, l’ambiente, il lavoro e la giustizia sociale, la dignità e la libertà delle donne, le nuove frontiere della scienza e della cultura, governare il mondo, la questione morale, il rinnovamento della politica e dei partiti. Lascio al lettore il piacere (quasi la consolazione) di scoprire come due pensieri e due linguaggi del tutto personali e provenienti da mondi, culture ed esperienze diverse possano oggi convergere su alcuni temi fondamentali per l’umanità.  Berlinguer (n. 1922) e e Bergoglio (n. 1936) avrebbero potuto parlarsi come fratelli anche dal punto di vista generazionale.  D’accordo, con i condizionali non si fa la storia, ma con i pensieri lunghi sì.

Susanna Cressati

“Lessico familiare” del PCI: le parole ancora importanti

«Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste. Le parole sono importanti». Ho riguardato di recente la famosa scena del film di Nanni Moretti, “Palombella rossa”, del 1989, mentre stavo preparando l’intervento per la presentazione del libro di Franca Chiaromonte e Fulvia Bandoli “Al lavoro e alla lotta. Le parole del PCI”, uscito di recente per i tipi di Harpo. Quello che dice Moretti è proprio vero.

Leggi tutto ““Lessico familiare” del PCI: le parole ancora importanti”

Un anno con EB: e il viaggio continua

Esattamente un anno fa, il 24 novembre 2016, abbiamo presentato alla libreria Feltrinelli Red di Firenze, insieme a Tomaso Montanari, il nostro libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, edito da Maschietto Editore. Un lungo lavoro (circa due anni) di letture, ricerche, riflessioni, di incontri e interviste con politici, amministratori, intellettuali, aveva preso forma compiuta.

Non senza emozione lo consegnammo al pubblico, attendendone il riscontro. Che è arrivato, abbondante, nel corso delle settimane e dei mesi. Da parte nostra non ci siamo fermati allo scaffale delle librerie, ma abbiamo intrapreso un viaggio che, in Toscana e in Italia, ci ha messi a contatto con moltissime persone desiderose di accompagnarci in questo impegno di studio, di approfondimento e di dibattito politico.

Librerie, case del popolo, dopolavoro, sedi dell’Arci, questo il nostro “palcoscenico”, sul quale si sono intrecciate voci giovani e meno giovani, di intellettuali e di militanti. Tutti appassionatamente alla ricerca di un filo rosso che possa collegare una esperienza e un pensiero storici come quelli incarnati da Enrico Berlinguer con le esigenze della politica e della sinistra di oggi.

A un anno da quel giorno abbiamo chiesto al collega Franco De Felice di aiutarci a fare un primo bilancio di questo lavoro e a trovare nuovi stimoli per proseguire il viaggio. Nel video anche Paolo Maggi, giornalista e generoso fornitore delle foto del libro. Un ringraziamento a Giuseppe Ciari, il compagno che con le registrazioni dal vivo dei comizi di Berlinguer (ascoltabili su questo sito) ci ha riportati nelle piazze del popolo comunista, e agli amici di Sesto TV, che negli studi dell’Unione Operaia di Colonnata, a Sesto Fiorentino, hanno realizzato questo video..

1983, Berlinguer ad Assisi: una buona giornata francescana, una buona giornata comunista

Ci vorrebbe qualche mio collega che ne sa di fotografia per interpretare bene questo scatto dell’8 ottobre 1983, capolavoro di cronaca, pare, di “un fotografo perugino intrufolatosi nel refettorio”, come spiegò poi padre Vincenzo Coli, allora Custode del Sacro Convento d’Assisi. Ma anche a un profano di questa arte l’immagine suggerisce tante cose. Cose e relazioni positive, interpretate da uomini capaci di lasciare con le loro scelte e in tutta semplicità segni indelebili. Era, abbiamo detto, l’8 ottobre, il giorno precedente la marcia della pace che il PCI aveva organizzato proprio da Santa Maria degli Angeli.

Leggi tutto “1983, Berlinguer ad Assisi: una buona giornata francescana, una buona giornata comunista”

Oggi giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro. 1981, Il discorso di Berlinguer a Firenze sulla 194

Oggi è la Giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro.

Il 26 aprile 1981 decine di migliaia di persone manifestarono a Firenze per la legge 194, invitate dalla Federazione giovanile del PCI con la parola d’ordine “Perché nel futuro dei giovani non ci sia più l’aborto”.  L’oratore della giornata era Enrico Berlinguer, che in piazza Santa Croce, in esordio, si scusò quasi di non dedicare il comizio alle solite questioni dell’attualità politica (era in corso il congresso del Psi), ma di voler affrontare senza indugi il tema dell’interruzione della gravidanza e dei due referendum che mettevano in discussione l’integrità della legge 194. Davanti a tanti giovani e alla fine di una mattinata grigia, sotto le prime gocce di pioggia, Berlinguer richiamò con energia tutto il partito ad impegnarsi a fondo perché uscissero battute dalle urne le forze “conservatrici, oscurantiste, reazionarie” che, se vittoriose, non avrebbero esitato a “tentare di colpire altre conquiste democratiche e sociali”.

Leggi tutto “Oggi giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro. 1981, Il discorso di Berlinguer a Firenze sulla 194”

Berlinguer per Re David: la politica come alleanza di cittadini

Francesca Re David è da poche settimane la nuova segretaria generale della Fiom.  Dal 1987 in Cgil e dal 1998 in Fiom, sta girando l’Italia per conoscere a fondo i territori e le loro sofferenze, in un autunno che si preannuncia molto caldo sul fronte del lavoro.

Adolescente, conobbe Berlinguer, la sua famiglia, si iscrisse alla sezione del PCI di Ponte Milvio, la stessa del segretario. E’ venuta a Sesto Fiorentino, alla Casa del popolo Unione Operaia di Colonnata, per un incontro pubblico sui temi del lavoro, e ha accettato con grande sensibilità di parlare di lui. Il suo ricordo personale è quello di un uomo “dolcissimo, gentile, umano”, disposto ad ascoltare.

La foto dell’Unità che lo ritrae proprio a Roma, circondato dai giovani, lo vede come un militante di base seduto dall’altra parte rispetto al segretario della sezione, che è in quel caso il dirigente responsabile del partito. Berlinguer lo ascolta, e i giovani con lui. Francesca Re David è la ragazza alle sue spalle. “Rivendicava la diversità di una politica – ci ha detto la segretaria Fiom – che non è solo un “fare”, una “tattica”, ma che è polis, coalizione di cittadini, etica, diversa visione del futuro. Non è diventare come gli altri che fa la tua forza, ma far diventare gli altri come te”. E poi la centralità del lavoro, il compromesso storico come l’interpretazione migliore della radice della nostra Costituzione, che in sè contiene elementi del pensiero comunista, di quello liberale e di quello cattolico.  Ecco l’intervista. Dura solo 11 minuti ed è di grande interesse.

Grazie a Francesca Re David per questa testimonianza.

Grazie a Sesto TV e ai suoi instancabili animatori Daniele Papi e Sergio Campostrini per aver realizzato il filmato.

Letture. Marco Almagisti: “Una democrazia possibile”. Partiti e l’importanza delle culture politiche

 

Nel nostro libro, in una interessante intervista, Nadia Urbinati, docente di Teoria Politica al Department of Political Science della Columbia University e autrice di numerosi volumi e pubblicazioni sulle democrazie moderne e la loro crisi, riconosce a Enrico Berlinguer l’originalità e la fatica di voler costruire una cultura politica “nuova” pur mantenendo solide radici in quella “vecchia”: “una visione di sinistra democratica – dice Urbinati – adatta all’Occidente, ma non omologata con il socialismo o le socialdemocrazie occidentali”.

Il tema della cultura politica , e nello specifico delle culture politiche storiche che si sono sviluppate in due contesti locali emblematici, il Veneto “bianco” e la Toscana “rossa”, è al centro del libro “Una democrazia possibile, politica e territorio nell’Italia contemporanea” scritto da Marco Almagisti, docente di Scienza Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova per i tipi di Carocci. Almagisti definisce la “cultura politica” come un “insieme di comportamenti e atteggiamenti fatti propri dalle persone, dalle prassi sociali e dai sistemi di significato, ossia dai significati condivisi che danno alle cose che fanno”, e ne analizza formazione e sviluppo in Italia proprio negli anni in cui Berlinguer esercitava la sua leadership nel PCI.

Una analisi interessante, anche per provare a rispondere a un interrogativo che la stessa Nadia Urbinati ha consegnato al nostro libro: “Ci si deve chiedere – ed è un problema serissimo e difficile da spiegare – come mai, pur con la presenza culturale e politica tanto diffusa che aveva il Pci, tutto sia svanito in pochissimo tempo. Come è stato possibile che una cultura comunista e un pensiero sociale tanto estesi e condivisi si siano dissolti tanto in fretta, lasciando in piedi un economicismo che non è migliore di quello liberista?”.

Il sito www.largine.it ha pubblicato questa intervista all’autore.

 

L’umanità della “favola rossa”, come un fiume carsico

Un interessante articolo sul Corriere della sera sul saggio di Mario Caciagli  «Addio alla provincia rossa» (Carocci). “Perfino Guareschi – si legge – apprezzava la cultura popolare di sinistra delle regioni dominate dal Pci: Claudio Magris a colloquio con il politologo Mario Caciagli che in un saggio ha analizzato la vita quotidiana, familiare, concreta dei comunisti in Toscana”.  E uno straordinario Vittorio Gassman al Congresso nazionale del PCI secondo Ettore Scola (La Terrazza).

Leggi dal Corsera 

Guarda la scena del film La Terrazza

Albini: “Un leader comunista che raccoglie ancora interesse e rispetto”

Così sul suo profilo Facebook Tea Albini presenta la serata al Torrino di Santa Rosa, Firenze: “Stasera alle 19 al Torrino di Santa Rosa presentiamo il bel libro di Susanna Cressati e Simone Siliani: Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente.
Un bel titolo, oltre che un bel libro. E in questi tempi in cui tanta (se non tutta) la vita politica sta appesa alle pagine di un libro, è anche una piccola boccata d’ossigeno.
Si parlerà di Berlinguer, ovviamente, ma sarà tutt’altro che un’operazione nostalgia. Nel libro non c’è soltanto la storia che abbiamo vissuto, con le testimonianze e le riflessioni di tanti protagonisti di una stagione. C’è soprattutto un riferimento a una serie di pensieri e di fatti che interrogano il presente e da più di quarant’anni formulano ancora diversi concetti ancora proiettati nel futuro.
Leggerlo è stato come aprire i quotidiani di oggi, con un senso quasi di invidia rispetto a quelle opinioni sparite dai radar di cronache di gossip politico e storytelling, per ritrovarvi riflessioni acute e avveniristiche sul senso del lavoro, sul rapporto con il capitalismo, sulla nascita di un certo neoliberismo selvaggio (che appare quasi come una condanna) e sulle strade che poi avrebbe preso e “rischiato” la politica per arrivare ai tempi di oggi.
Sarà forse per questo che oggi Berlinguer è il nome di un leader “comunista” che raccoglie interesse e rispetto unanime in tutto l’arco dei sentimenti e delle istanze politiche. Ed è per questo che l’interessante serata che con questo libro gli dedichiamo è un bel tuffo nel contemporaneo che, ne sono sicura, farà riflettere e divertire al di là delle nostre personali biografie“.

Berlinguer, SEO ed emozioni

Nel tentativo di promuovere meglio questo sito e di aumentare il numero dei lettori sto seguendo online un corso gratuito di SEO, Search Engine Optimization, l’insieme delle tecniche per migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca. E’ interessante e utile e mi sono già appuntata una serie di accorgimenti per migliorare la qualità dei miei aggiornamenti.

Ma questo sito non è commerciale, non ha come obiettivo quello di vendere ortaggi, panettoni o gioielli (sono gli esempi citati nel corso). Certo promuove un libro, “Berlinguer.Vita trascorsa, vita vivente”, ne pubblica fonti e materiali, ma ha l’obiettivo di proseguire insieme ai lettori il viaggio intrapreso con la scrittura e la pubblicazione, proponendo e condividendo esperienze e riflessioni.

Leggi tutto “Berlinguer, SEO ed emozioni”

“Bandiera rossa contrordine compagni”: come nasce un film “social”

A noi di “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” Pietro Folena lo aveva anticipato quando ci aveva concesso l’intervista per il libro: ci sarà un nuovo film che racconterà la vita di una sezione del PCI in Toscana quando il segretario era Berlinguer. Ora l’annuncio ufficiale, dato da Il Messaggero: il film si farà con una inedita formula “social” e si intitolerà “Bandiera Rossa contrordine compagni”.

Leggi tutto ““Bandiera rossa contrordine compagni”: come nasce un film “social””

Futurologia, ovvero “i motivi della nostra esistenza”

Era il 1982, l’anno di Blade Runner. Forse, quando al 22° Congresso nazionale della FGCI, al Palalido di Milano, Enrico Berlinguer invitò i giovani a organizzare un “congresso di futurologia” qualcuno pensò che il segretario del Pci si fosse ispirato a Stanisław Lem, autore di un libro con lo stesso titolo. Del resto questo scrittore polacco di fantascienza, medico, scienziato, narratore, era o non era stato autore di testi caratterizzati da una forte critica al sistema capitalista?

Leggi tutto “Futurologia, ovvero “i motivi della nostra esistenza””

Aldo Bondi: “Da Berlinguer risposte di lunga durata”

La rivista settimanale Cultura Commestibile dedica il servizio di apertura del numero 220 a Enrico Berlinguer. Lo storico Aldo Bondi, che ha partecipato con noi a una delle presentazioni del libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”(alle Caldine di Fiesole, il 21 aprile 2017) torna sul tema  per sottolineare la continuità del pensiero di Berlinguer e, in esso, la rilevanza di alcuni aspetti: il compromesso storico, l’attenzione costante al contesto internazionale, il lento strappo da Mosca, la concezione laica del partito, la rinnovata attenzione ai movimenti e il lavoro costante per l’unità politica dell’Europa.

Questa “rivoluzione copernicana”, conclude Bondi, ha patito non poche sconfitte, che vanno però considerate, a suo parere, più che frutto di inadeguatezze o errori di strategia o di tattica, come”esiti provvisori di una concezione educativa e ‘profetica’ della politica…come arte di dare insieme risposte di lunga durata ai bisogni che emergono dal corpo vivo della società”

 

Il Partito, il popolo e le Case

Il capitolo del libro che porta questo titolo affronta un tema cruciale dell’esperienza politica negli anni della segreteria di Enrico Berlinguer: quello del rapporto tra l’organizzazione partitica, le sue caratteristiche e il suo bisogno di cambiamento, e l’organizzazione della società civile, che aveva ed ha ancora nelle Case del Popolo (soprattutto in Toscana ma non solo) uno dei suoi punti di riferimento, luogo di educazione e di formazione politica e culturale. Ne abbiamo parlato con Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e con Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci, che proprio nel 2017 festeggia i sessant’anni della fondazione.

Leggi tutto “Il Partito, il popolo e le Case”