Attualità di Enrico Berlinguer: un contributo di Paolo Corsini

Al convegno “Enrico Berlinguer. La lezione etica e politica”, organizzato all’Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia dall’Associazione Amici della politica  e dal Centro Giuseppe Donati, è intervenuto tra gli altri Paolo Corsini, che è docente di storia moderna all’Università di Parma, dopo una lunga esperienza amministrativa e politica come sindaco di Brescia e come parlamentare. Il professor Corsini ci ha inviato il testo integrale del suo intervento  che proponiamo qui ( Attualità di Berlinguer )  nella versione scaricabile e più sotto sempre  integralmente.  

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A Pistoia la lezione di Berlinguer: il valore della democrazia in tempo di populismi

Un Berlinguer meta-storico, capace di una interpretazione del proprio tempo che va “oltre” il proprio tempo. Un Berlinguer che trasmette insieme al rigore, allo sforzo di conoscenza e di approfondimento, anche un annuncio di rinnovamento. Un Berlinguer diventato giustamente mito, nonostante le sconfitte, che non sempre determinano disvalori. Ecco come la figura del segretario del PCI si è delineata negli interventi di Paolo Corsini, Vannino Chiti e Giuseppe Matulli, intervenuti ieri a Pistoia al convegno “Enrico Berlinguer. La lezione etica e politica” organizzato all’Antico Palazzo dei Vescovi dall’Associazione Amici della politica, dal Centro Giuseppe Donati, e condotto da Ivano Paci. Il convegno ha preso spunto dal libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, Maschietto Editore 2016, che i due autori, Simone Siliani e Susanna Cressati, hanno presentato agli intervenuti.  L’intera sessione di lavori è stata registrata da Radio Radicale, che ringraziamo, ed è riascoltabile qui.

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Noi con Berlinguer a Follonica il giorno dell’insediamento del nuovo governo

Sì, a un anno e mezzo della pubblicazione del nostro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” ieri a Follonica (giorno di insediamento del nuovo governo)  abbiamo di nuovo potuto verificare che il messaggio che il segretario del PCI ci ha lasciato è ancora vivo e utile per la discussione politica e il destino della sinistra.

L’appuntamento organizzato nella sala Tirreno da “Gente di Follonica” ha visto una partecipazione attenta e un dibattito durante il quale sono stati affrontati temi di immediata attualità: la democrazia, le sue mutazioni e i suoi limiti, la questione morale su cui l’Italia non può cessare di interrogarsi,  l’austerità e la qualità dello sviluppo, il rapporto del nostro paese con l’Europa.

Grazie a Roberto Passini , a Ettore Chirici e a Claudio Saragosa per averci accompagnati in questo incontro.

Con Enrico Berlinguer a Follonica il primo giugno 2018

Venerdì 1 giugno alle ore 17,30 a Follonica (Gr), presso la sala Tirreno di via Bicocchi,  presentiamo nuovamente il nostro libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”. L’iniziativa è dell’associazione Gente di Follonica. Insieme a gli autori  Simone Siliani e Susanna Cressati ne discutono, con Roberto Passini a “moderare”, Ettore Chirici e Claudio Saragosa.

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Enrico Berlinguer: il 5 giugno a Pistoia riflessioni sulla sua lezione etica e politica

 

Martedì 5 giugno 2018 si svolgerà a Pistoia un convegno sul tema “Enrico Berlinguer: la lezione etica e politica”. L’appuntamento è organizzato dall’ Associazione “Amici della Politica” e dal  “Centro Studi Donati” e avrà luogo presso l’Antico Palazzo dei Vescovi a partire dalle ore 16.00. Lo spunto del Convegno sarà offerto dalla presentazione del volume “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” .

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L’Unità all’asta: declino, rottamazione, disastro

Enrico Berlinguer  e l’Unità: ci sarebbe da scrivere un tomo. Perchè allora,  quando Enrico Berlinguer era segretario,  l’Unità era  parte integrante della politica del PCI, della sua quotidiana battaglia politica e culturale, delle sue articolate strategie di comunicazione. Era l'”organo ufficiale” del partito e nello stesso tempo (perchè quel partito era fatto così) raccoglieva intorno a sè energie professionali, politiche e culturali diverse e di diverse ispirazioni, ospitava e animava dibattiti e contrasti, dava la parola agli intellettuali ma soprattutto a coloro che la parola se l’erano vista negare per generazioni e vite intere. Ora la testata va all’asta, l’archivio storico digitalizzato è inaccessibile.  Declino, rottamazione, disastro.

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16 marzo 1978: “Contro il terrorismo, da uomini liberi”

Alla classe operaia e ai lavoratori, a tutti i democratici, a tutti gli antifascisti, a tutti i cittadini, uomini e donne di ogni età e di ogni condizione, a tutti i corpi dello Stato che intendono essere fedeli fermamente alla Costituzione assicuriamo come sempre, in queste ore e nelle prossime settimane, l’impegno pieno, tenace ed unitario del Partito Comunista e rivolgiamo ad essi un appello ad esercitare una vigilanza, a partecipare alla azione necessaria per sventare, come è possibile, le manovre e le provocazioni che vogliono sovvertire la nostra democrazia, la nostra convivenza di uomini liberi“.

Con queste parole Enrico Berlinguer concluse il suo discorso alla Camera dei Deputati il 16 marzo 1978, poche ore dopo l’agguato di via Fani, durante il quale un commando delle Brigate Rosse rapì Aldo Moro e uccise i cinque componenti della sua scorta. Berlinguer aveva preparato un altro discorso, in occasione del voto di fiducia al governo Andreotti che il PCI aveva preannunciato.  Questa bozza, che il segretario comunista non lesse mai, è inclusa nell’elenco dei discorsi parlamentari di Enrico Berlinguer pubblicati dalla Camera dei Deputati in un volume del 2001. Nello stesso libro sono riprodotti (per gentile concessione della Fondazione Istituto Gramsci) i fogli manoscritti dell’intervento che realmente Berlinguer tenne alla Camera. 

La foto che correda questo articolo è quella della prima pagina del manoscritto. Qui il Discorso Berlinguer Camera 16.03.1978

 

Mi ricordo la strada: la voce di Enrico Berlinguer nella mostra dell’ANAS alla Triennale di Milano

C’è anche un pezzetto della nostra ricerca su Enrico Berlinguer nella mostra “Mi ricordo la strada” , a cura di Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli, che sarà aperta alla Triennale di Milano dall’8 al 18 marzo 2018. E’ la voce di Enrico Berlinguer, registrata dal compagno Giuseppe Ciari nel corso del comizio conclusivo della Festa Nazionale dell’Unità al Campovolo di Reggio Emilia, il 18 settembre 1983. La stessa registrazione che il compagno Ciari ci ha donato e che abbiamo già inserito in questo sito, nella sezione dei Comizi. La mostra è stata allestita in occasione del 90° anniversario di Anas, e si propone di raccontare quasi un secolo di storia italiana attraverso le immagini di 10 grandi eventi che hanno mosso milioni di persone, utilizzando la strada- dicono i curatori –  sia come mezzo che come metafora.

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L’Unità: l’archivio storico digitalizzato è clandestino

Nel 2015 con Simone Siliani avevamo appena cominciato a cercare, leggere, analizzare documenti e temi che avremmo riversato poi nel libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”. Fin dai primi passi ci eravamo imbattuti in una notevole difficoltà nel reperire i materiali originali a cui volevamo attingere e subito diventò quotidiana per noi l’abitudine di scandagliare l’archivio storico digitalizzato dell’Unità, strada maestra e veloce per chi avesse voluto, come noi, avere a disposizione documenti della direzione nazionale del PCI, tesi e interventi congressuali, molti discorsi del segretario riportati integralmente. Una vera e propria miniera che offriva le sue pepite d’oro con la semplicità che solo può essere il risultato di un lavoro complesso e fatto bene. Un giorno improvvisamente, e incomprensibilmente, il canale si spense.

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Mattarella: “La Repubblica definita e sviluppata in totale contrapposizione al fascismo”

Dal discorso tenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del “Giorno della memoria”: “Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il Fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma“.

Qui il testo integrale dell’intervento.

I discorsi di EB in Parlamento e la questione delle armi

In un illuminante articolo uscito sul Manifesto del 3 gennaio Mauro Meggiolaro e Simone Siliani, di Fondazione Finanza Etica, raccontano in che modo, attraverso la pratica dell’”azionariato critico”, si possa oggi condurre nel concreto una battaglia sempre necessaria, quella contro gli armamenti e per la pace.  Raccontano, Maggiolaro e Siliani, la storia della produzione ed esportazione di bombe della Rwm Italia SpA da porti e aeroporti della Sardegna verso l’Arabia Saudita. Armi verosimilmente utilizzate nella guerra, “condotta senza alcuna legittimazione dal punto di vista del diritto internazionale, contro lo Yemen, in cui è in coalizione con Emirati Arabi, Egitto, Kuwait, Qatar e Bahrain”.  Leggi tutto “I discorsi di EB in Parlamento e la questione delle armi”

L’emozione di un dialogo “impossibile”: Enrico (1922) e Francesco (1936)

Mentre cercavo  goffamente di comporre questo elementare fotomontaggio che ritrae, entrambi sorridenti ai loro “fedeli”, Papa Francesco e Enrico Berlinguer, mi ha colto il consueto scrupolo: non sarà considerato un accostamento troppo strumentale? Sì, mi sono risposta, lo sarà. Poi però mi sono ricordata di una pagina di un quaderno su cui mia madre aveva incollato, affiancandole, le foto di due dei personaggi che ai suoi tempi (si era negli anni Sessanta) incarnavano le speranze di pace e progresso economico e umano della gente comune, Papa Giovanni e J.F.Kennedy.  Lei non si faceva tanti scrupoli e semplicemente individuava (milioni di persone con lei) chi in qualche modo, e a volte anche in modo storicamente discutibile, sapeva dar voce in quel momento a aspirazioni ed esigenze diffuse e positive.

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A Calenzano grazie a SPI CGIL un pomeriggio con Berlinguer

Un intero pomeriggio a Calenzano, presso la Biblioteca Civica, per parlare di Enrico Berlinguer. E’ il regalo di Natale che ci ha fatto lo SPI CGIL locale, invitandoci a presentare il nostro libro. Stefania Palli ha introdotto l’incontro, che ha avuto come protagonista, nell’insolita veste di “intervistatore” degli autori, il sindaco Alessio Biagioli. Grazie a tutti gli intervenuti e a Elena Andreini per le foto. E soprattutto complimenti a Calenzano, al suo sindaco e agli operatori della Civica per la splendida e frequentatissima Biblioteca.

“Lessico familiare” del PCI: le parole ancora importanti

«Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste. Le parole sono importanti». Ho riguardato di recente la famosa scena del film di Nanni Moretti, “Palombella rossa”, del 1989, mentre stavo preparando l’intervento per la presentazione del libro di Franca Chiaromonte e Fulvia Bandoli “Al lavoro e alla lotta. Le parole del PCI”, uscito di recente per i tipi di Harpo. Quello che dice Moretti è proprio vero.

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Con Berlinguer alla CiviCa di Calenzano (Firenze)

 Martedì 12 dicembre alle ore 15, nella Sala Polivalente della Biblioteca Civica di Calenzano (via della Conoscenza 11), presenteremo il nostro libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, (Maschietto Editore). L’iniziativa è a cura della CGIL SPI Calenzano. Il sindaco di Calenzano Alessio Biagioli dialogherà con noi autori, Simone Siliani e Susanna Cressati.