Albini: “Un leader comunista che raccoglie ancora interesse e rispetto”

Così sul suo profilo Facebook Tea Albini presenta la serata al Torrino di Santa Rosa, Firenze: “Stasera alle 19 al Torrino di Santa Rosa presentiamo il bel libro di Susanna Cressati e Simone Siliani: Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente.
Un bel titolo, oltre che un bel libro. E in questi tempi in cui tanta (se non tutta) la vita politica sta appesa alle pagine di un libro, è anche una piccola boccata d’ossigeno.
Si parlerà di Berlinguer, ovviamente, ma sarà tutt’altro che un’operazione nostalgia. Nel libro non c’è soltanto la storia che abbiamo vissuto, con le testimonianze e le riflessioni di tanti protagonisti di una stagione. C’è soprattutto un riferimento a una serie di pensieri e di fatti che interrogano il presente e da più di quarant’anni formulano ancora diversi concetti ancora proiettati nel futuro.
Leggerlo è stato come aprire i quotidiani di oggi, con un senso quasi di invidia rispetto a quelle opinioni sparite dai radar di cronache di gossip politico e storytelling, per ritrovarvi riflessioni acute e avveniristiche sul senso del lavoro, sul rapporto con il capitalismo, sulla nascita di un certo neoliberismo selvaggio (che appare quasi come una condanna) e sulle strade che poi avrebbe preso e “rischiato” la politica per arrivare ai tempi di oggi.
Sarà forse per questo che oggi Berlinguer è il nome di un leader “comunista” che raccoglie interesse e rispetto unanime in tutto l’arco dei sentimenti e delle istanze politiche. Ed è per questo che l’interessante serata che con questo libro gli dedichiamo è un bel tuffo nel contemporaneo che, ne sono sicura, farà riflettere e divertire al di là delle nostre personali biografie“.

Una estate di appuntamenti con EB

Continuano ad invitarci per la presentazione e la discussione del nostro libro. Gli appuntamenti si moltiplicano in questa estate italiana. C’è gente che vuole ancora passare una serata su argomenti impegnativi. La grande politica ha sempre i suoi followers. Abbiamo partecipato il 17 sera a un incontro a Bagno a Ripoli, alla Festa dell’Unità di Mondeggi. Un bel pubblico ha accolto con gli autori Claudio Martini e Gian Bruno Ravenni. Le foto e l’amichevole segnalazione sono del collega Francesco Matteini.

Oggi 18 luglio alle 21 siamo a Seano, alla Festa Democratica.

 

Laicità, rispetto e valorizzazione del pluralismo. Intervista a Pierluigi Onorato

Tra il 1976 e il 1977 il vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi e il segretario del PCI Enrico Berlinguer diedero vita, con un carteggio a distanza, a un dibattito di straordinaria importanza sul tema del rapporto tra cattolici e comunisti, ma soprattutto sul tema della laicità (del partito e dello Stato) del dialogo, della democrazia. Nel libro intervengono sul tema Vannino Chiti e, in una intervista che riproponiamo in versione video integrale, Pierluigi Onorato.

Quanto all’attualità del dibattito ecco uno spunto: “Oggi come allora – scriviamo nel nostro libro –  la sfida è di costruire uno
Stato in cui le diversità culturali e religiose non siano né ignorate, né indifferenti alle istituzioni e viceversa occorre che esse “si impegnino e partecipino al buon funzionamento democratico e al rigore economico dei fondamentali servizi di una società democratica”.  Leggi tutto “Laicità, rispetto e valorizzazione del pluralismo. Intervista a Pierluigi Onorato”

Berlinguer, SEO ed emozioni

Nel tentativo di promuovere meglio questo sito e di aumentare il numero dei lettori sto seguendo online un corso gratuito di SEO, Search Engine Optimization, l’insieme delle tecniche per migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca. E’ interessante e utile e mi sono già appuntata una serie di accorgimenti per migliorare la qualità dei miei aggiornamenti.

Ma questo sito non è commerciale, non ha come obiettivo quello di vendere ortaggi, panettoni o gioielli (sono gli esempi citati nel corso). Certo promuove un libro, “Berlinguer.Vita trascorsa, vita vivente”, ne pubblica fonti e materiali, ma ha l’obiettivo di proseguire insieme ai lettori il viaggio intrapreso con la scrittura e la pubblicazione, proponendo e condividendo esperienze e riflessioni.

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“Bandiera rossa contrordine compagni”: come nasce un film “social”

A noi di “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” Pietro Folena lo aveva anticipato quando ci aveva concesso l’intervista per il libro: ci sarà un nuovo film che racconterà la vita di una sezione del PCI in Toscana quando il segretario era Berlinguer. Ora l’annuncio ufficiale, dato da Il Messaggero: il film si farà con una inedita formula “social” e si intitolerà “Bandiera Rossa contrordine compagni”.

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La voce del segretario, la folla di Tirrenia 1982

16 settembre 1982, dal sito di Rai Storia: “Periferia di Beirut. Uomini delle le milizie cristiano-falangiste entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’ assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. E inizia un massacro della popolazione palestinese che durerà due giorni. Con gli israeliani, installati a 200 metri da Shatila, a creare una cinta intorno ai campi e a fornire i mezzi necessari all’operazione. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, sarà di circa 3.000 vittime. Una grande manifestazione di protesta in Israele porta alla creazione di una commissione d’inchiesta che attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti, nel condannare nel modo più assoluto il massacro, conclude “che il massacro è stato un atto di genocidio’’.

Il 19 settembre a Tirrenia, nel discorso conclusivo della Festa nazionale dell’Unità, Enrico Berlinguer inizia a parlare proprio dai fatti di Beirut, che definisce “crimine mostruoso”, una “furia omicida che ricorda le nefandezze naziste”. E’ uno dei tanti passaggi di interesse storico di questo discorso, pronunciato davanti a una folla immensa (quella della prima foto del nostro libro, concessa gentilmente da Paolo Maggi) e che riproponiamo nella registrazione effettuata dal vivo da Giuseppe Ciari, il militante del PCI che ci ha fornito le sue registrazioni originali. Berlinguer parlò a lungo della pace, della lotta contro i missili a Comiso, della situazione politica nazionale. Ma lasciamo la paola al segretario del PCI.

Con Berlinguer, l’Arci e tanti giovani a Barontoli

Davvero una bella serata il 13 giugno al Circolo ARCI La Quercia “Sauro Francioni”, di Barontoli (Sovicille, Siena).  Con la presidente dell’ARCI Francesca Chiavacci, e Maurizio Boldrini, giornalista e docente universitario, abbiamo parlato a lungo di Enrico Berlinguer, dei suoi pensieri, del popolo della sinistra e delle sue “case”. Grazie all’Arci, al Cesvot, a Serenella Pallecchi che ha organizzato l’incontro, al vice presidente del Circolo Mauro Bianchi che lo ha introdotto, ai soci e alle socie del Circolo di Barontoli.

Futurologia, ovvero “i motivi della nostra esistenza”

Era il 1982, l’anno di Blade Runner. Forse, quando al 22° Congresso nazionale della FGCI, al Palalido di Milano, Enrico Berlinguer invitò i giovani a organizzare un “congresso di futurologia” qualcuno pensò che il segretario del Pci si fosse ispirato a Stanisław Lem, autore di un libro con lo stesso titolo. Del resto questo scrittore polacco di fantascienza, medico, scienziato, narratore, era o non era stato autore di testi caratterizzati da una forte critica al sistema capitalista?

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Berlinguer, Orwell e l’energia solare

Alla fine del 1983 Enrico Berlinguer rilasciò a Ferdinando Adornato, allora giornalista de L’Unità, una lunga intervista intitolata “Orwell sbagliava, il computer apre nuove frontiere”. Nel corso del colloquio non soltanto Berlinguer dimostrò la sua grande attenzione e apertura nei confronti delle nuove tecnologie informatiche (elettroniche, si diceva al quel tempo) ma secondo Adornato si sforzò di tracciare i primi contorni di una nuova fase politica. Come se, a chi lo accusava di aver ceduto a un ripiegamento, il segretario volesse replicare: “Vi sbagliate, non sono sul viale del tramonto, anzi guardo al futuro”. Tanto guardava al futuro che quando Adornato accennò al “sol dell’avvenir” Berlinguer replicò con un riferimento alla energia solare, che allora muoveva i suoi primi passi.

In questa clip Ferdinando Adornato sintetizza i contenuti di quella intervista e le sue riflessioni attuali.

E qui il testo integrale pubblicato sull’Unità.

Intervista di Ferdinando Adornato

 

Il 13 giugno con l’Arci La Quercia a Sovicille (Siena)

Il 13 giugno alle 18.30 presenteremo il libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente” al Circolo Arci La Quercia “Sauro Francioni” di Barontoli, a Sovicille (Siena). Saranno con noi Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, e il giornalista Maurizio Boldrini. Porterà i saluti il presidente del Circolo Fiorenzo Pepi. Seguirà un aperitivo. L’iniziativa si deve a Arci Siena e Cesvot.

A Padova, parlando di “austerità rivoluzionaria”

Il tema dell’austerità è stato al centro dell’incontro di presentazione del libro a Padova, che si è tenuto il 7 giugno, giorno dell’ultimo comizio del segretario del PCI.

Presso la sala Impastato di Banca Etica ne abbiamo discusso con Roberto Bettella, dell’Associazione Il libro nel bicchiere, e con numerosi intervenuti. Ha portato il suo saluto Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica, mentre Michele Silvestrin ha letto qualche brano degli scritti di Enrico Berlinguer. Il  Centro Ettore Lucini ha patrocinato l’evento. Grazie a tutti.

Pubblichiamo il testo integrale del discorso sull’austerità tenuto da Enrico Berlinguer al Teatro Eliseo di Roma il 16 gennaio 1977.

Discorso Teatro Eliseo

Aldo Bondi: “Da Berlinguer risposte di lunga durata”

La rivista settimanale Cultura Commestibile dedica il servizio di apertura del numero 220 a Enrico Berlinguer. Lo storico Aldo Bondi, che ha partecipato con noi a una delle presentazioni del libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”(alle Caldine di Fiesole, il 21 aprile 2017) torna sul tema  per sottolineare la continuità del pensiero di Berlinguer e, in esso, la rilevanza di alcuni aspetti: il compromesso storico, l’attenzione costante al contesto internazionale, il lento strappo da Mosca, la concezione laica del partito, la rinnovata attenzione ai movimenti e il lavoro costante per l’unità politica dell’Europa.

Questa “rivoluzione copernicana”, conclude Bondi, ha patito non poche sconfitte, che vanno però considerate, a suo parere, più che frutto di inadeguatezze o errori di strategia o di tattica, come”esiti provvisori di una concezione educativa e ‘profetica’ della politica…come arte di dare insieme risposte di lunga durata ai bisogni che emergono dal corpo vivo della società”

 

Alberto Vannucci: “La questione morale come questione politico-istituzionale”

Nell’ attività politica di Enrico Berlinguer il tema della “questione morale” assume il ritmo di un implacabile crescendo musicale. Per il nostro libro ne abbiamo parlato con il professor Alberto Vannucci, docente di Scienza politica presso l’Università di Pisa, grande esperto di corruzione, su cui ha scritto nel 2012 un Atlante. La tesi del professor Vannucci (che condividiamo) è che “il tratto straordinario della sua riflessione è che non implica alcuna connotazione moralistica. E’ invece una questione che possiamo chiamare ‘morale’ in quanto espressione chiara e comprensibile, ma è di tipo sostanzialmente politico-istituzionale, che chiama in causa quello che i partiti stavano diventando”.  Di seguito la sua intervista, realizzata il 28 agosto 2015, in tre parti e alcuni estratti dagli scritti di Berlinguer sul tema.

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Il Partito, il popolo e le Case

Il capitolo del libro che porta questo titolo affronta un tema cruciale dell’esperienza politica negli anni della segreteria di Enrico Berlinguer: quello del rapporto tra l’organizzazione partitica, le sue caratteristiche e il suo bisogno di cambiamento, e l’organizzazione della società civile, che aveva ed ha ancora nelle Case del Popolo (soprattutto in Toscana ma non solo) uno dei suoi punti di riferimento, luogo di educazione e di formazione politica e culturale. Ne abbiamo parlato con Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e con Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci, che proprio nel 2017 festeggia i sessant’anni della fondazione.

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