“Era un uomo del futuro”: il nostro booktrailer

Anche un booktrailer può aggiungere qualcosa al senso di un libro.  Lo fa il nostro, che Sandra Salvato ha curato con passione, scegliendo le parole giuste per descrivere la nostra idea. Come è nato il libro, con quali intenzioni e suggestioni: il tutto in una manciata di minuti.

1983, Berlinguer ad Assisi: una buona giornata francescana, una buona giornata comunista

Ci vorrebbe qualche mio collega che ne sa di fotografia per interpretare bene questo scatto dell’8 ottobre 1983, capolavoro di cronaca, pare, di “un fotografo perugino intrufolatosi nel refettorio”, come spiegò poi padre Vincenzo Coli, allora Custode del Sacro Convento d’Assisi. Ma anche a un profano di questa arte l’immagine suggerisce tante cose. Cose e relazioni positive, interpretate da uomini capaci di lasciare con le loro scelte e in tutta semplicità segni indelebili. Era, abbiamo detto, l’8 ottobre, il giorno precedente la marcia della pace che il PCI aveva organizzato proprio da Santa Maria degli Angeli.

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Vannino Chiti: “Così lavorava Berlinguer”

In un lungo colloquio registrato a Firenze Vannino Chiti, a lungo funzionario del PCI, poi presidente della Regione Toscana,  vicepresidente del Senato e ministro della Repubblica, ci ha regalato alcuni ricordi personali che illuminano alcuni aspetti della personalità di Enrico Berlinguer: come si rapportava con la base del partito e i suoi funzionari sul territorio; come si preparava a un congresso; come accoglieva con imbarazzo le manifestazioni di affetto dei militanti. Immaginate che a Lamporecchio una donna voleva baciargli le mani!

Nel corso dell’intervista abbiamo parlato con Chiti anche del confronto con il mondo cattolico, del rapporto tra PCI e PSI, della questione morale e del disastro dei partiti in Italia.

Ecco la versione integrale del colloquio.

Prima parte. “Berlinguer e io: tre ricordi personali”

Seconda parte. “Il confronto con il mondo cattolico”

Terza parte. “I rapporti con il PSI. Il disastro dei partiti”

L’austerità di Berlinguer e l’austerità di oggi: a colloquio con Stefano Casini Benvenuti

“Austerità” è uno dei concetti utilizzati da Enrico Berlinguer più discussi e incompresi. Nel nostro libro dedichiamo al tema un intero capitolo, in cui con numerosi interlocutori cerchiamo di rintracciare, a partire dall’intervento conclusivo del segretario del PCI al convegno degli intellettuali all’Eliseo del gennaio 1977, l’attualità e l’efficacia di quell’impianto di pensiero. Tra le voci che abbiamo ascoltato c’è quella dell’economista Stefano Casini Benvenuti, direttore dell’Irpet.

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A Napoli 100 foto per ricordare Berlinguer

Segnaliamo una bella mostra intitolata  “Con gli occhi di Mario”, che sarà visitabile dal 20 ottobre all’8 novembre, nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli.  La mostra raccoglie cento immagini del fotoreporter Mario Riccio, militante del PCI e fotografo de L’Unità che, con i suoi scatti, ha fermato momenti di Napoli e della Campania a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80.   Una mostra, spiega una nota dell’Ansa,  “promossa dalla rivista bimestrale Infinitimondi, in ricordo del fotoreporter, a due anni dalla sua scomparsa, per aprire riflessioni sul futuro, a partire dalla storia napoletana.  Tra gli scatti, anche quelli del Festival nazionale de L’Unità che si svolse a Napoli nel 1976.  E poi le foto dei sopralluoghi nei paesi distrutti dal terremoto dell’Irpinia dell’80, le fasi cruciali del compromesso storico e la rottura di quegli accordi”.

1981, Enrico Berlinguer e la fine della spinta propulsiva

Cento anni fa la rivoluzione bolscevica. Nel nostro libro abbiamo dedicato al tema dello “strappo” del PCI dall’Unione Sovietica un intero capitolo. Tra i materiali di riferimento abbiamo utilizzato due tra i più celebri discorsi di Enrico Berlinguer. Il primo, in ordine di tempo, è  il discorso tenuto il 3 novembre del 1977 a Mosca in occasione della celebrazione del 60° anniversario della Rivoluzione d’ottobre. Un discorso molto breve (durò poco meno dei 7 minuti concessi) in cui il segretario comunista affermava essere la democrazia il valore storicamente universale sul quale fondare un’originale società socialista e che fu accolto con gelo assoluto dalla platea. Il secondo è un brano della conferenza stampa televisiva del 15 dicembre 1981, dopo la presa del potere del generale Jaruzelski in Polonia, in cui Berlinguer espresse il famoso concetto della “fine della spinta propulsiva”. Riproponiamo i due documenti qui di seguito, preceduti da un filmato che nella parte iniziale mostra Berlinguer nel corso del suo intervento a Mosca.

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Oggi giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro. 1981, Il discorso di Berlinguer a Firenze sulla 194

Oggi è la Giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro.

Il 26 aprile 1981 decine di migliaia di persone manifestarono a Firenze per la legge 194, invitate dalla Federazione giovanile del PCI con la parola d’ordine “Perché nel futuro dei giovani non ci sia più l’aborto”.  L’oratore della giornata era Enrico Berlinguer, che in piazza Santa Croce, in esordio, si scusò quasi di non dedicare il comizio alle solite questioni dell’attualità politica (era in corso il congresso del Psi), ma di voler affrontare senza indugi il tema dell’interruzione della gravidanza e dei due referendum che mettevano in discussione l’integrità della legge 194. Davanti a tanti giovani e alla fine di una mattinata grigia, sotto le prime gocce di pioggia, Berlinguer richiamò con energia tutto il partito ad impegnarsi a fondo perché uscissero battute dalle urne le forze “conservatrici, oscurantiste, reazionarie” che, se vittoriose, non avrebbero esitato a “tentare di colpire altre conquiste democratiche e sociali”.

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1981, Berlinguer tra il popolo delle fabbriche

Tre le questioni che Enrico Berlinguer, concludendo la Festa dell’Unità a Torino il 20 settembre 1981, indica al popolo comunista: prima di tutto la pace, poi una riflessione sul tipo di sviluppo economico e sociale, l’uso delle risorse e la qualità del lavoro e della vita, infine la questione morale. E’ il Berlinguer dell’alternativa democratica.

C’era una folla enorme a “Italia ’61”. Decine di migliaia di persone avevano affollato nei giorni precedenti i giardini e i prati tra il Palazzo del Lavoro e il Palavela. Erano gli anni della maggiore spinta del Pci. Venne invitato alla Festa anche Guido Carli, ex governatore della Banca d’Italia, ex presidente di Confindustria, futuro senatore indipendente nelle liste della Dc e ministro: partecipò a un dibattito con Claudio Napoleoni e Felice Mortillaro sul tema “Chi comanda davvero in fabbrica”.

Con gli esponenti del Pci si misuravano i leader nazionali e gli uomini di spicco degli altri partiti e dei sindacati che avevano matrici diverse da quelle comuniste, sindaci di grandi città e amministratori, imprenditori e rappresentanti della cultura, cinema e arte.

Tra la folla di Torino c’era anche Giuseppe Ciari, militante toscano, che registrò il discorso dal vivo.

I colori del nostro libro a Bagno Vignoni

Davvero una manifestazione riuscita l’ottava edizione de “I colori del libro”, che si è svolta sabato e domenica a Bagno Vignoni, organizzata dal comune di San Quirico d’Orcia e Toscanalibri. Organizzazione efficiente e cordiale, ospiti di grande interesse (tra tutti Simone Cristicchi), una mostra mercato con banchi tutti da “spigolare”.

Ai “Colori del libro” abbiamo portato i nostri colori: il bianco e nero della copertina del libro, che allude a un’epoca ormai lontana, il rosso della bandiera del popolo comunista che vedeva in Berlinguer un punto di riferimento per il suo futuro. La pioggia non ha scoraggiato il pubblico che si è rapidamente spostato dalla piazza adiacente alla grande vasca termale verso la pieve poco lontana. E così, insieme al giornalista e scrittore Michele Taddei e alla giovane e bravissima sindaca di San Quirico Valeria Agnelli, abbiamo parlato di compromesso storico in chiesa.

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Reggio Emilia 1983, l’ultimo comizio alla Festa

Il 18 settembre 1983 Enrico Berlinguer concluse per l’ultima volta la Festa Nazionale dell’Unità, quell’anno organizzata a Reggio Emilia, in quel Campovolo che era rimasto a lungo abbandonato dopo la guerra e che fu per l’occasione recuperato alla fruizione pubblica grazie al lavoro dei volontari comunisti. Questa foto è la copertina del libro ”La festa più grande: Campovolo 1983”, di Alessandro Carri, che contiene anche altre fotografie scattate da Luigi Ghirri che documentano la folla enorme (quasi un milione di persone) confluita al comizio conclusivo di Berlinguer.

Qui di seguito potete riascoltare il discorso registrato dal vivo a Reggio Emilia dal compagno Giuseppe Chiari.

 

1980: la voce di Berlinguer tra la strage di Bologna e la presenza ai cancelli della Fiat

La foto ritrae Enrico Berlinguer impegnato nel comizio conclusivo della Festa nazionale dell’Unità a Bologna, il 14 settembre 1980. Erano passate pochissime settimane dalla strage della stazione (2 agosto) e il segretario del PCI svolge una lunga argomentazione circa il terrorismo, le specifiche caratteristiche di questo fenomeno in Italia e la necessità, per tagliarne le radici, di una piena e diretta partecipazione del PCI al governo del paese.

Si schiera poi decisamente a fianco degli operai torinesi in lotta alla Fiat contro il licenziamento di 14mila lavoratori, senza nascondersi la durezza della battaglia che richiederà, dice “tenacia, unità, autodisciplina”. Il 26 settembre decise, con una scelta difficile e contestata, di andare di persona a Torino ai cancelli delle fabbriche.

Ecco il discorso integralmente registrato dal vivo a Bologna dal compagno Giuseppe Ciari.

Enrico Rossi: “Un partito che parli al cuore e alla mente delle persone”

Dice Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, riflettendo con noi su Berlinguer e il tema del partito: “Abbiamo anche bisogno di partiti che, distinguendosi dal governo, usino un linguaggio che parli al cuore e alla mente delle persone, che abbiano visioni, e questo purtroppo non avviene. Lo schiacciamento sul quotidiano impedisce alla politica di pensare…Questo è il
Berlinguer che ci consentirebbe anche oggi di dialogare con i giovani del terzo
mondo, dell’Africa, con il mondo cattolico di papa Francesco, che darebbe una
spiegazione razionale di ciò che ci sta avvenendo. A volte sento la mancanza di
un’analisi e di una critica dell’esistente, una mancanza che ci impedisce un racconto, una narrazione di sinistra”.

Intervista realizzata il 27 settembre 2016. Contenuta nel libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, di Susanna Cressati e Simone Siliani, Maschietto Editore, Firenze 2016.

Prima parte. “Il partito e il vizio del conformismo e la modernità della questione morale”.

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Wlodek Goldkorn. Berlinguer e il “dissenso” nei paesi dell’Est: “Una chance perduta”

Per definire la politica di Enrico Berlinguer nei confronti dell’Unione Sovietica e intitolare il capitolo dedicato a questo tema abbiamo usato un ossimoro: il lento strappo. Il parere dell’intervistato, Wlodek Goldkorn, giornalista e saggista polacco che lasciò il suo paese nel 1968,  è però che Berlinguer sia stato “il grande assente rispetto al dissenso” e che l’allora segretario del PCI “abbia perso una grande possibilità e che questa sia stata una chance che ha perso l’Italia”.
Intervista realizzata il primo luglio 2015, pubblicata nel libro di Simone Siliani e Susanna Cressati “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, Maschietto Editore, Firenze 2016.

Prima parte. “Gli anni del dissenso. L’ambivalenza del PCI”.

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A colloquio con Nadia Urbinati: “Il valore universale della democrazia”

Il tema della democrazia come valore universale, l’Europa e la crisi delle sue istituzioni, il progressivo svuotamento dei diritti giuridici, politici e civili: di questo e di tanto altro abbiamo parlato, nel nostro libro, con Nadia Urbinati, docente di Teoria Politica al Department of Political Science della Columbia University e autrice di numerosi libri e articoli sulle democrazie moderne e la loro crisi.

Intervista realizzata il 5 marzo 2016 e pubblicata nel libro di Simone Siliani e Susanna Cressati “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, Maschietto Editore, Firenze 2016. Ecco le sue quattro parti.

Prima parte. “Il valore universale della democrazia”.

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Con EB a Bagno Vignoni per “I colori del libro”

Sabato 23 e domenica 24 settembre torna a Bagno Vignoni (Siena) per la ottava edizione “I colori del libro”, con la formula della Mostra mercato del libro usato, antico e d’occasione e la presenza di una ventina di espositori. Ci saremo anche noi con il nostro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, Maschietto Editore. Appuntamento per domenica 24 settembre alle ore 17.

Il programma completo della manifestazione qui sul sito di Toscanalibri.