A Pistoia la lezione di Berlinguer: il valore della democrazia in tempo di populismi

Un Berlinguer meta-storico, capace di una interpretazione del proprio tempo che va “oltre” il proprio tempo. Un Berlinguer che trasmette insieme al rigore, allo sforzo di conoscenza e di approfondimento, anche un annuncio di rinnovamento. Un Berlinguer diventato giustamente mito, nonostante le sconfitte, che non sempre determinano disvalori. Ecco come la figura del segretario del PCI si è delineata negli interventi di Paolo Corsini, Vannino Chiti e Giuseppe Matulli, intervenuti ieri a Pistoia al convegno “Enrico Berlinguer. La lezione etica e politica” organizzato all’Antico Palazzo dei Vescovi dall’Associazione Amici della politica, dal Centro Giuseppe Donati, e condotto da Ivano Paci. Il convegno ha preso spunto dal libro “Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente”, Maschietto Editore 2016, che i due autori, Simone Siliani e Susanna Cressati, hanno presentato agli intervenuti.  L’intera sessione di lavori è stata registrata da Radio Radicale, che ringraziamo, ed è riascoltabile qui.

Al Berlinguer “gobettiano” oltre che “gramsciano” di Corsini (che è docente di storia moderna all’Università di Parma dopo una lunga esperienza amministrativa e politica come sindaco di Brescia e come senatore) Vannino Chiti (ex presidente della Regione Toscana e ministro) ha affiancato un Berlinguer attuale per il metodo della sua ricerca culturale e politica e per l’aver affrontato problematiche ancora aperte: la democrazia come valore universale, tema più scottante che mai in epoca di populismi dilaganti, la laicità del partito, la questione morale e l’austerità come ricerca di un nuovo e più sostenibile sviluppo. Giuseppe Matulli (ex deputato e sottosegretario) ha ricordato una delle celebri Preghiere della Torre di Tommaso Moro: “Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre.” Lo ha fatto per affermare che Berlinguer aveva piena consapevolezza delle cose da cambiare, ma che oggi, di fronte ai grandi mutamenti intervenuti (la velocizzazione delle decisioni, l’impoverimento della democrazia, la finanziarizzazione dell’economia) alla politica tocca il compito di una nuova analisi.

Susanna Cressati

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