Berlinguer, SEO ed emozioni

Nel tentativo di promuovere meglio questo sito e di aumentare il numero dei lettori sto seguendo online un corso gratuito di SEO, Search Engine Optimization, l’insieme delle tecniche per migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca. E’ interessante e utile e mi sono già appuntata una serie di accorgimenti per migliorare la qualità dei miei aggiornamenti.

Ma questo sito non è commerciale, non ha come obiettivo quello di vendere ortaggi, panettoni o gioielli (sono gli esempi citati nel corso). Certo promuove un libro, “Berlinguer.Vita trascorsa, vita vivente”, ne pubblica fonti e materiali, ma ha l’obiettivo di proseguire insieme ai lettori il viaggio intrapreso con la scrittura e la pubblicazione, proponendo e condividendo esperienze e riflessioni.

I suggerimenti del corso, come ho detto, sono tecnici, riguardano l’uso delle parole chiave, dell’analisi dei dati, delle strumentazioni e dei comportamenti più adatti online. E a me giornalista suonano bene: la tecnica è importante per la mia professione. E’ importante (in qualche momento anche determinante) quando non è usata meccanicamente ma si pone a sostegno dell’esperienza viva e diretta, delle idee e delle emozioni che ciascuno porta con sé e che fanno parte integrante del lavoro del giornalista.

Stasera, per inserirlo nel materiali del sito, lavoravo al file del carteggio Bettazzi-Berlinguer:  la lettera che l’allora vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi scrisse nel 1976 al segretario del PCI e la risposta che Berlinguer gli diede un anno dopo. Il carteggio riguardava temi di straordinaria importanza per il rapporto tra il mondo comunista e quello cattolico in quegli anni, un rapporto cruciale sui temi della democrazia, della laicità dello stato, della rappresentanza delle classi popolari. E di nuovo, rileggendo quelle pagine, sono stata travolta da una vera emozione per la qualità del pensiero e soprattutto del loro rapporto politico: queste due persone appartenevano a mondi radicalmente diversi e distanti, avversari e nemici, eppure trovavano il modo di parlarsi con serietà, con rispetto, con reciproco riconoscimento. Senza arretrare di un passo dalle proprie convinzioni eppure cercando di trovare terreni comuni.

Rileggeteli, ne vale la pena. Io la SEO ancora non la so fare, ma loro sì.

Susanna Cressati

Carteggio-Bettazzi-Berlinguer

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